VI DICHIARO MARITO E MOGLIE FINCHE’ INTERNET NON VI SEPARI.

"Vi dichiaro marito e moglie finchè facebook non vi separi" potrebbe essere la nuova formula adattata ai nostri tempi. Internet con i suoi social network come facebook e i siti specializzati in incontri con le chat e le messaggerie anche in Italia sono tra i responsabili di tradimenti e conseguenti crisi di coppia se, come riporta l'Ami (associazione matrimonialisti italiani), il 30% delle separazioni giudiziali avviene per colpa della rete. Si tratta di percentuali che fino a poco tempo fa erano appannaggio di inglesi, tedeschi e francesi ma che oggi riguardano anche il Belpaese.

Secondo i dati forniti dall'Istat tra il 2000 e il 2011 le separazioni in Italia sono aumentate del 23,4% e i divorzi del 43,2% con un'incidenza maggiore del fenomeno al nord rispetto al sud. L'Ami, in occasione del suo convegno nazionale, ha rilevato 383 separazioni ogni 1000 matrimoni al nord e 180 su 1000 al sud. Qualcuno ipotizza che quest'ultimo dato sia dovuto al fatto che nel meridione internet sia meno diffuso che nel settentrione avvalorando la tesi che il web sia sempre più responsabile di tentazioni e scappatelle che spesso si concretizzano in veri e propri tradimenti passando dal virtuale alla realtà dei fatti. Gli avvocati specializzati nel settore confermano la tendenza e affermano di essere costretti a vere e proprie acrobazie tecnologiche per dimostrare l'infedeltà consumatasi in rete prima e "dal vivo" poi dovendo allegare alla loro documentazione i tabulati di chat e messaggi che smascherino il fedifrago in questione.

Qualche mese fa campeggiava sui manifesti affissi in alcune città fra cui Milano la pubblicità di un sito internet dedicato dichiaratamente ad incontri extraconiugali. Il sito in questione si chiama Gleeden e in Italia nel 2012 ha registrato un fatturato pari a 3 milioni di dollari, un quinto di quello registrato a livello mondiale. Gleeden è completamente gratuito per le donne compresa la messaggeria e la chat che sono invece a pagamento per gli uomini che possono anche inviare regali virtuali per distinguersi dagli altri corteggiatori.

Un altra tendenza che si è consolidata negli ultimi anni è la decisione di separarsi e divorziare anche fra le coppie che hanno superato i 65 anni di età soprattutto in città come Roma e Milano dove un quinto dei divorzi riguarda proprio coniugi che sarebbero in procinto di festeggiare le nozze d'argento o anche d'oro e invece decidono di dirsi addio e di percorrere strade diverse.

Gian Ettore Gassani, presidente dell'Ami, ha spiegato che negli ultimi anni la famiglia italiana è cambiata e i matrimoni sono passati dai 420.000 del 1972 ai 208.000 del 2012 mentre le separazioni che nel 1995 sono state 52.300, nel 2011 sono arrivate alla cifra record di 88.797.

Con questi dati poco confortanti alla mano dovremmo forse dare ragione al famoso proverbio "il matrimonio è la tomba dell'amore"? Speriamo di no anche se, come riporta oggi Repubblica, ad una coppia in procinto di sposarsi è capitata una cosa davvero scoraggiante: al Comune di Milano è stato detto loro di rivolgersi per le pubblicazioni di nozze all'ufficio servizi funebri e, come se non bastasse, ai futuri sposi è stata rilasciata una ricevuta con sopra il timbro "Sportello mortuario". Una svista del Comune ma anche un presagio tutt'altro che bene augurante.

Morena Zapparoli Funari                                                                                                                                   15 Gennaio 2015

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