Equitalia può pignorare anche cani e gatti ?

Sul sito Change.org la conduttrice televisiva Tessa Gelisio, ambientalista e presidente di ForPlanet Onlus ha lanciato una petizione on line per raccogliere le firme contro il pignoramento degli animali domestici. Secondo la conduttrice in Italia cani, gatti e tutti gli altri animali domestici rischierebbero di essere pignorati a chi ha un debito con lo Stato e di andare all'asta come un quadro o un televisore perchè la legge continua a considerare gli animali da compagnia come "cose" ignorando la dimensione affettiva che ci lega ai nostri amici a quattro zampe.

Altri articoli e blog in rete hanno confermato che Equitalia può pignorare anche gli animali da compagnia riportando come fonte una puntata di Ballarò del 16 aprile senza specificare l'anno in cui sarebbe andata in onda. Qualcuno ha ventilato l'ipotesi che possa trattarsi di una bufala data l'assurdità del provvedimento che dimostrerebbe un accanimento e una crudeltà senza precedenti da parte dello Stato nei confronti del debitore costretto a separarsi da un animale che ama e con il quale magari ha vissuto per tanti anni senza contare il fatto che un gatto o un cane non possono essere considerati alla stregua di un bene patrimoniale esigibile dai creditori.

Se ci si informa in maniera corretta si scopre che la notizia è vera ma solo in parte e che l'allarmismo creato fra chi possiede animali domestici è frutto di un equivoco.

La puntata di Ballarò a cui fanno riferimento siti come RaiNews e personaggi noti come l'ex ministro Michela Vittoria Brambilla non è andata in onda il 16 aprile 2014 bensì il 16 aprile 2013 e nel corso di tale puntata un ufficiale giudiziario, Carmine Tarquini, rispondendo alla domanda di una giornalista dice che si possono pignorare mobili, arredi, quadri e anche animali domestici quali, ad esempio, i cani. In realtà sul sito Ufficialigiudiziari.net lo stesso Tarquini tiene a precisare che dall'intervista è stata tagliata la parte dove egli stesso spiega che, sebbene una legge che risale al 1942 preveda la possibilità di pignorare animali domestici, in realtà a lui come ad altri ufficiali giudiziari non è mai capitato in tutta la loro carriera di pignorare un cane o un gatto. Tarquini aggiunge che la sua precisazione doveva servire proprio per aprire un dibattito atto a modificare una legge incompatibile con la necessaria tutela che va riconosciuta agli animali domestici in relazione al legame affettivo che instaurano con i loro proprietari.

Possiamo concludere affermando che in teoria la legge italiana prevede che si possano pignorare anche gli animali domestici ma nella realtà dei fatti ciò pare essere avvenuto molto raramente quindi non è giusto creare allarmismo e preoccupazione fra i 25 milioni di persone che in Italia possiedono un amico a quattro zampe o un volatile o dei pesci tropicali. D'altro canto, dato che la legge lo prevede, come fa notare anche l'ufficiale giudiziario Tarquini, in un Paese civile come l'Italia bisognerebbe colmare il vuoto legislativo con un provvedimento simile a quelli in vigore in altri Paesi come ad esempio la Svizzera dove sono per legge impignorabili tutti gli animali domestici non tenuti a scopo lucrativo. In altre parole, se ci si può aspettare che venga sequestrato un cavallo da corsa, bisogna essere rassicurati senza ombra di dubbio che non ci verranno mai pignorati i nostri amati amici a quattro zampe, veri e propri membri della nostra famiglia.

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Morena Zapparoli Funari                                                                                                                                           12 Febbraio 2015

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