In Italia quasi 5 bambini su cento sono partoriti da mamme sopra i quarant'anni e la Lombardia è la regione con il maggior numero di mamme ultraquarantenni. Perchè si decide di rimandare la gravidanza ?

Non possiamo negarci che le giovani donne tendano oggi, giustamente, a scegliere una vita lavorativa che le gratifichi, una carriera soddisfacente sul piano professionale e materiale, un'indipendenza economica che non si raggiunge a 20 o 30 anni ma sicuramente dopo. Le giovani donne sono diventate più esigenti anche per ciò che riguarda la scelta del partner e, una volta trovata la persona con la quale si vorrebbe condividere il resto della nostra esistenza, spesso si dedica molto tempo alla vita di coppia o alla vita coniugale prima di pensare di allargare la famiglia.

Non sempre però si tratta di una scelta perchè diventare mamme più tardi puo' essere anche un'esigenza dettata da necessità.

Oggi avere un figlio sembra essere diventato un lusso, la percentuale di figli per una donna italiana è di 1,4, una delle p'ercentuali più basse dei paesi industrializzati, nettamente inferiore al cosiddetto livello di ricambio che è di 2,1 figli per donna.

Alla base della diminuzione del tasso di fertilità c'è la difficoltà di conciliare figli e carriera, un quarto delle donne che lavora rinuncia alla nascita del primo figlio per non perdere l'opportunità di continuare a lavorare anche in relazione al fatto che la pratica delle dimissioni in bianco è tutt'ora vigente anche se illegale: al momento dell'assunzione, alcuni datori di lavoro, si fanno firmare una lettera dove la neo assunta si impegna a dimettersi qualora rimanga incinta.

A ciò bisogna aggiungere che, tra le donne che perdono il lavoro a causa di una maternità, solo i due quinti riescono ad essere nuovamente assunte. Un altro fattore che non facilita assolutamente l'esistenza a chi desidera avere figli è la politica familiare che nel nostro PAese spende solo l'1,4% del pil per le famiglie con bambini contro una media OCSE del 2,2. C'è una forte carenza di asili pubblici se si pensa che il posto si trova solo per il 12% dei bambini sotto i 3 anni mentre in Francia e nei paesi nordici la percentuale arriva al 30, 40%. La metà dei neonati in Italia sono affidati ai nonni, un bene, un male ?  La realtà purtroppo è che non sempre i nonni sono disponibili perchè magari hanno a loro volta bisogno di assistenza e le famiglie non hanno la possibilità economica di ricorrere ad asili privati o baby sitter. In Italia le donne lavorano in casa e fuori 3 ore in più al giorno rispetto agli uomini e sono loro ad occuparsi prevalentemente della cura dei bambini e degli anziani e dei lavori domestici.

A ciò bisogna aggiungere i problemi di infertitilità tutt'altro chew infrequenti soprattutto se la gravidanza avviene dopo i 35 anni. Esistono patologie che costringono le coppie a ricorrere alla procreazione medicalmente assistita che, fino a poco tempo fa, era regolamentata da una legge piena di restrizioni e divieti.   Oggi, grazie all'ennesima sentenza della Corte Costituzionale, è caduto anche il paletto che vietava il ricorso alla fecondazione etorologa ( con la donazione di seme o ovocita da parte di un elemento estraneo alla coppia) ed è da considerarsi un traguardo importante dato che costringeva chi volesse farne ricorso al cosiddetto turismo procreativo in altri stati europei dove la pratica puo' costare dalle 8.000 Euro della Spagna alle 3.000 Euro dell'Ucraina.

Ultimamente casi di donne famose che hanno deciso di diventare madri dopo i 40 ma anche dopo i 50 hanno suscitato, come era da immaginare, grande clamore mediatico; si pensi ad esempio a Gianna Nannaini che dice di non essersi mai sentita così felice da quando ha dato alla luce la sua Penelope o a Carmen Russo che, dopo anni di tentativi operati con ripetute fecondazioni assistite, come lei stessa racconta, ora è felice con la sua Maria tra le braccia e non è mai stata così in forma.

Non siamo quì per giudicare se sia giusto o meno diventyare madri dopo i 40 anni; io credo che vada lasciata la più ampia libertà alle donne ed alle coppie  che, per scelta o per necessità, decidono di coronare il loro grande desiderio. Non bisogna scoraggiarsi se si decide di procreare dopo i 40 anni perchè, fatti i dovuti esami su feto e madre, controllata l'alimentazione in gravidanza per evitare che l'intolleranza al glucosio e l'ipertensione che aumentano con l'età possano trasformarsi in diabete e pressione alta, le donne che lo desiderano possono diventare madri anche dopo la soglia dei 40 anni e ci sono ultraquarantenni che non sono nemmeno dovute ricorrere al cesareo.

Come ci testimoniano tante mamme, avere un figlio dopo i 40 anni aiuta a rimanere giovani perchè carica di una energia nuova e, se si riesce ad avere una maggiore sicurezza e stabilità lavorativa rispetto a quando si avevano 20 o 30 anni, si è dotate di una maggiore maturità e tranquillità e magari di più tempo e più pazienza da dedicare al bebè in arrivo.

Morena Zapparoli Funari                                                    27 Maggio 2014

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