LA BUGIA E’ SEMPRE NEGATIVA O UNA BUGIA OGNI TANTO PUO’ FAR BENE ?

"Tutti mentono. Ogni giorno, ad ogni ora, da svegli, nel sonno, in sogno, nella gioia, nel dolore" scriveva Mark Twain e come dargli torto? Tutti noi raccontiamo bugie e cominciamo a farlo prima di compiere tre anni perchè mentire spesso è necessario per vivere e per difendersi.

Gli scienziati pensano che gli esseri umani abbiano cominciato a mentire molto presto ovvero non appena sono stati costretti a competere fra di loro per procacciarsi il cibo e per conquistare il partner. Stando alla teoria machiavellica dell'intelligenza, l'homo sapiens avrebbe sviluppato un cervello più grande rispetto ad altri primati proprio per avere la capacità di raccontare menzogne e ingannare i suoi simili quindi possiamo dire che mentire fa largamente parte del nostro dna.

Alcuni pediatri pensano che un bambino dai tre anni in poi debba necessariamente incominciare a dire qualche bugia e prima comincia meglio è perchè significa che è più intelligente. L'esagerazione anche in questo caso è una cosa negativa e rappresenta un campanello d'allarme ma qualche piccola frottola è segno che il bimbo sta crescendo in modo sano e sta cominciando a costruirsi la propria personalità.

Dire piccole bugie, le cosiddette "bugie bianche", anche nel caso degli adulti non è sempre un fatto del tutto negativo purchè ciò avvenga una volta tanto e sia a fin di bene, per mantenere l'armonia e rapporti decenti nel proprio ambiente di lavoro, all'interno della propria famiglia o anche semplicemente tra amici. Proviamo ad immaginare cosa accadrebbe se ognuno di noi fosse costretto a dire sempre la verità o, per assurdo, a camminare con una nuvoletta sopra la testa a mò di fumetto dove sono scritti i nostri pensieri sul capo ufficio, sui nostri colleghi o anche su alcuni comportamenti dei nostri famigliari....ci si accoltellerebbe dalla mattina alla sera e crollerebbero in un istante tutti gli equilibri faticosamente costruiti con il buonsenso, la pazienza e la sacra soglia di sopportazione che abbiamo nei confronti del nostro prossimo.

Molto spesso però siamo portati ad accusare gli altri di raccontarci bugie, li chiamiamo mentitori e riteniamo che le loro menzogne siano molto più brutte e sporche di quelle che raccontiamo noi mente in realtà non ci rendiamo conto che mentiamo anche noi, mediamente due volte al giorno secondo alcuni psicologi, e mentiamo sulle cose più svariate, sul tempo che impieghiamo a raggiungere il posto di lavoro, sulla cena che ci ha preparato nostra moglie o nostro marito, sul regalo che ci ha fatto un nostro amico, su come abbiamo trascorso il fine settimana. Quando diciamo ai nostri figli che devono dire alla nonna che il suo regalo è bello mentre loro pensano esattamente il contrario li stiamo inducendo a dire una bugia, a fin di bene, ma pur sempre una bugia mentre passiamo quasi tutto il nostro tempo ad educarli ripetendo loro incessantemente che non devono mai e poi mai mentire.

La bugia bianca non è un male assoluto e a volte è davvero inevitabile ma non bisogna nemmeno precipitare nel vizio del bugiardo professionista che praticamente passa tutta la sua vita a mentire spudoratamente a tutti e su tutto. Contrariamente a quanto pensiamo non è facile riconoscere un bugiardo professionista perchè anche se noi pensiamo che sia un tipo ambiguo, ansioso, agitato, in realtà è un tipo scaltro e abile che ci guarda negli occhi, sa parlare con convinzione, sa ispirare fiducia, risulta piacevole e brillante e ci dice esattamente quello che noi vorremmo sentirci dire.

Ricordo una puntata di una trasmissione in onda su Vero Tv qualche anno fa dove ero stata invitata con Vittorio Sgarbi e Sabina Negri e nella quale il tema era :" La bugia è sempre negativa?". Vittorio Sgarbi si era seduto insieme a Sabina Negri dal lato dello studio dove si trovava quella parte di pubblico che riteneva che la bugia è sempre negativa mentre io mi ero seduta dall'altro lato. Dopo una leggendaria sfuriata contro Sabina Negri nel solco della tradizione delle sue più famose apparizioni televisive, Sgarbi fu costretto a venire a sedersi dalla mia parte e dovette ammettere che non sempre la bugia è del tutto negativa e può avere differenti gradi di gravità, ad esempio è di gran lunga peggiore per le conseguenze sociali, etiche o penali la bugia di un politico che fa promesse che poi non mantiene o che addirittura ruba rispetto alla bugia dello stesso politico che preferisce, per ovvie ragioni di privacy e quieto vivere, non raccontare agli elettori che ha tradito sua moglie per quanto il tradimento possa essere un comportamento moralmente condannabile.   https://www.youtube.com/watch?v=0bEpVIkRNTQ

Morena Zapparoli Funari                                                                                                                                         16 Dicembre 2014

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