IL MODELLO DI DONNA PROPOSTO DALLA PUBBLICITA’ VI CONVINCE ?

Tre studentesse inglesi hanno lanciato una petizione on line che in poche ore ha raccolto 800 firme contro l'azienda americana produttrice di biancheria intima "Victoria's Secret" colpevole secondo loro di aver diffuso una campagna pubblicitaria che "promuove uno standard di bellezza poco salutare e decisamente dannoso, una scelta irresponsabile e dannosa che non tiene conto della diversità di ogni donna e sceglie di chiamare perfetto un modello di corpo irreale".

Nel mirino della protesta delle tre giovani è finito un cartellone che ritrae alcune modelle in posa in reggiseno e slip con la scritta "The perfect body" ovvero "Il corpo perfetto".

Secondo le studentesse quotidianamente le donne sono sommerse da messaggi pubblicitari che le fanno sentire insicure del proprio corpo e del proprio aspetto fisico in modo da spingerle a spendere soldi in prodotti che dovrebbero renderle belle, sexy e realizzate. Per le tre giovani donne "Victoria's Secret" sta lanciando un messaggio assolutamente sbagliato mettendo in fila modelle in mutande tutte uguali, esili e sottili, decisamente "troppo" magre che inciderebbero sull'autostima delle donne "vere" che non rientrano nello standard di bellezza imposto dal brand americano. Questo genere di pubblicità secondo le tre ragazze incoraggerebbe il diffondersi di gravi disturbi alimentari e di salute nel mondo femminile e quindi deve assolutamente essere fermata.

I quotidiani e i siti che hanno riportato questa notizia sono stati presi d'assalto dai commenti di donne e uomini, alcuni perfettamente in linea con la protesta delle tre adolescenti del Regno Unito per i motivi già elencati, altri decisamente in disaccordo con le stesse. Secondo questi ultimi non è assolutamente vero che le modelle ritratte nel cartellone pubblicitario sono troppo magre e paragonabili a donne che soffrono di disturbi alimentari, in altre parole portare una taglia 38 non significa essere anoressica e sostenere una tesi simile significa non avere rispetto per chi davvero soffre di anoressia....qui ci sarebbe da discutere fino a notte fonda perchè portare una taglia 38 ed essere alta 1.78, 1,80 forse non significa essere anoressica ma decisamente in sottopeso. Qualcuno si spinge a definire le tre studentesse invidiose e "rosicone" perchè in realtà su quel cartellone pubblicitario vorrebbero esserci loro ma a giudicare dalle loro foto diffuse dal web mentre fanno il gesto del dito medio al cartellone medesimo sembrano molto carine e perfettamente in forma. Qualcun'altro sostiene che se un azienda decidesse di raffigurare donne "imperfette" con qualche chilo di troppo e i cuscinetti di cellulite sul sedere in realtà il prodotto non sarebbe appetibile e nessuno lo comprerebbe ma questa affermazione è smentita dai fatti e dal grande successo ottenuto dalla campagna pubblicitaria del marchio "Dove" che optò per la diffusione di cartelloni pubblicitari raffiguranti donne "normali" e vere per promuovere alcune creme e trattamenti per il corpo.

Voi come la pensate? Al di là della polemica scatenata dalle tre agguerritissime ragazze inglesi una cosa è certa, di cartelloni pubblicitari, campagne, e immagini sessiste e offensive nei confronti delle donne sono piene le strade del nostro Paese e non solo come dimostra un video realizzato da "Il Fatto Quotidiano" che vi mostriamo qui sotto.

Morena Zapparoli Funari                                                                                                                                                                           30 Ottobre 2014

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