IL BONUS BEBE’ DA 80 EURO VA DATO SOLO AI CITTADINI ITALIANI O ANCHE AGLI IMMIGRATI CON REGOLARE CARTA DI SOGGIORNO ?

Una settimana fa sul mio blog sul Fatto Quotidiano ho criticato Grillo e il Movimento 5 Stelle perchè non ne condivido l'accostamento fra gli immigrati che arrivano in Italia sui barconi e la diffusione del virus Ebola. A mio parere mettere in relazione il pericolo di un contagio con la presenza nel nostro Paese di migranti provenienti dall'Africa è sbagliato perchè Ebola ha un periodo di incubazione troppo breve e manifesta sintomi molto gravi e ciò renderebbe praticamente impossibile uno spostamento intercontinentale di una persona malata dall'Africa occidentale all'Africa del nord e poi via mare verso le nostre coste. Per via di questo accostamento in molti hanno accusato di razzismo Grillo e il Movimento 5 Stelle che su altri aspetti del fenomeno immigrazione però hanno tutte le ragioni del mondo affermando che l'Italia, pur essendo l'estrema frontiera, non deve essere lasciata sola dall'Unione Europea a gestire il problema degli sbarchi ma ci deve essere una redistribuzione degli immigrati anche negli altri Stati membri. Pare proprio che sul tema immigrazione il Movimento 5 Stelle non sia esente da critiche di xenofobia nemmeno in queste ultime ore dato che aveva votato in Senato insieme alla Lega un emendamento presentato da Roberto Calderoli per far si che il bonus bebè da 80 euro previsto dal governo per ogni nuovo nato venisse erogato solo ai figli di cittadini italiani o di Paesi dell'Ue e non ai cittadini stranieri extracomunitari legalmente residenti in Italia che ne avrebbero comunque diritto non trovandosi nello status di immigrati irregolari o clandestini. L'emendamento doveva impegnare il governo a confermare la volontà di incentivare la natalità e di contribuire alle spese per il suo sostegno attraverso l'istituzione di un fondo destinato ad interventi a favore della famiglia....nonché il riconoscimento di un assegno erogato mensilmente, a decorrere dal mese di nascita o di adozione e fino al compimento del terzo anno di età per ogni figlio nato o adottato tra il primo gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017 da cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione Europea". L'emendamento è stato bocciato grazie al voto compatto della maggioranza di governo ma ci sono state aspre polemiche da parte soprattutto del Pd che ha accusato di atteggiamento razzista Grillo e i suoi parlamentari che si erano schierati al fianco della Lega. I senatori del Movimento 5 Stelle si difendono dalle accuse sostenendo di aver votato si all'emendamento della Lega esclusivamente per fare in modo che il bonus bebè, che il governo aveva previsto solo per i nati nel 2015, fosse esteso anche ai nati fino al 2017 e si dicono favorevoli all'erogazione del bonus a tutti i cittadini regolarmente residenti sul territorio italiano senza distinzione di nazionalità. Secondo l'articolo 31 della Costituzione bisogna garantire pari sostegno a tutti i cittadini italiani e non ha senso distinguere fra cittadini comunitari ed extracomunitari purchè questi ultimi siano in possesso della carta di soggiorno quindi probabilmente, come affermano i senatori grillini, la discriminazione inserita nel testo della Lega sarebbe decaduta perchè incostituzionale e sarebbe rimasta solo l'estensione del bonus a tutti i bimbi nati nel prossimo triennio. In conclusione, che senso avrebbe privare del bonus bebè gli immigrati regolari che in Italia lavorano e pagano le tasse esattamente come noi e mettono al mondo dei figli? Tra l'altro questi bambini nati sul suolo italiano dovrebbero avere automaticamente diritto alla cittadinanza italiana come avviene già in alcuni Paesi come gli Stati Uniti. Voi come la pensate?

Morena Zapparoli  Funari                                                                                                                                     31 Ottobre 2014

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