ELEZIONI REGIONALI 2014. ORA RENZI HA UN NUOVO NEMICO: MATTEO SALVINI.

Le elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria sono state vinte dal Pd ma l'astensionismo ha toccato punte davvero preoccupanti se si considera che l'affluenza alle urne non è mai stata così bassa dal dopoguerra ad oggi in Emilia Romagna dove si è registrato un 37,67% ed è rimasta comunque bassa anche in Calabria dove è arrivata al 44,07%. Il premier Matteo Renzi è soddisfatto del risultato ed affida a twitter le sue considerazioni sottolineando che negli ultimi otto mesi il Pd ha vinto le elezioni in ben cinque regioni e quindi una persona normale "dovrebbe esserne felice".Il governatore dell'Emilia Romagna è Stefano Bonaccini con il 49,05% dei voti e quello della Calabria è Mario Gerardo Oliveiro che totalizza il 61,53%.

Ad onor del vero il Pd tra Calabria ed Emilia Romagna ha perso 769.336 voti rispetto alle elezioni europee dello scorso maggio e l'astensionismo ha giocato un ruolo di primo piano nel determinare questa emorragia provocata da una parte dall'allontanamento di una fetta dell'elettorato del Pd che ha deciso di non recarsi alle urne, dall'altra dalla rimonta della Lega che al nord ha guadagnato 111.573 voti.

Se è vero che le regioni in cui si sono svolte le ultime elezioni sono state interessate da scandali, inchieste e spese pazze è anche vero che il Pd, il Movimento 5 Stelle e Forza Italia hanno fatto ben poca campagna elettorale sul territorio contrariamente alla Lega e a Salvini che negli ultimi mesi non ha mancato un comizio oltre alle numerosissime presenze televisive durante le quali, indossando una felpa con incisa a caratteri cubitali la scritta "Emilia" ha puntato l'attenzione soprattutto sulle consultazioni regionali, sui terremotati in Emilia, sui campi nomadi e sui centri di accoglienza tanto che la Lega in Emilia ha raggiunto il 19,42%, un risultato eccezionale soprattutto se paragonato al 5,04% delle Europee.

 Beppe Grillo ha perso parecchio consenso rispetto alle elezioni di maggio se consideriamo che tra le Europee e le Regionali il Movimento 5 Stelle ha perso 401.847 voti raggiungendo il 13,3% in Emilia (19% alle europee) e appena il 4,96% in Calabria (21,5% lo scorso maggio) ed è molto probabile che parecchi elettori del partito pentastellato abbiano disertato a favore della Lega.

Ancora peggio è andata a Forza Italia che che in Emilia Romagna ha ottenuto solo l'8,36% e in Calabria il 12,41% e la causa, oltre all'assenza di Silvio Berlusconi da tv e comizi, deve essere stata anche il rifiuto da parte degli elettori dell'accordo tra l'ex Cavaliere e il premier, il cosiddetto Patto del Nazareno che vacilla sempre di più.

Con questi numeri il vero trionfatore di queste elezioni è senza dubbio Matteo Salvini che, forte del consenso ottenuto, si sente il vero leader del centrodestra italiano e sfida Renzi a livello nazionale esortandolo ad andare al voto dopo aver fatto le primarie anche nel centrodestra in modo che lo sfidante del premier possa essere scelto dal popolo e non dalle segreterie dei partiti. L'Istituto Cattaneo conferma che i veri vincitori di queste ultime elezioni regionali sono i leghisti che hanno strappato voti a tutti gli altri partiti doppiando addirittura Forza Italia. Una cosa ormai è certa: il nuovo nemico di Renzi non è più Grillo ma Matteo Salvini.

Morena Zapparoli Funari                                                                                                                                        25 Novembre 2014

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