Animali domestici. Reato maltrattarli.

ANIMALI DOMESTICI, E' 'UN REATO MALTRATTARLI E UN ERRORE UMANIZZARLI. IMPARIAMO AD AMARLI E RISPETTARLI.

Qualche giorno fa sulla pagina facebook del quotidiano "La Stampa" è apparsa questa notizia: "Gatto ucciso a bastonate, la Provincia di Treviso vuole dichiararsi parte civile". Nell'articolo linkato si leggeva la vicenda riguardante un anziano di Montebelluna che ha pensato bene di impiegare il suo tempo uccidendo a bastonate un povero micio affamato colpevole di aver scavato una buca nel suo orto ma è stato ripreso da un vicino di casa che ha filmato la terribile scena con il telefonino e ha diffuso il video attraverso i social network provocando fortunatamente la denuncia dell'anziano per maltrattamento degli animali.  Il presidente della Provincia Leonardo Muraro, da sempre impegnato in campagne di comunicazione contro il maltrattamento degli animali ha annunciato di voler capire se esistono gli estremi per costituirsi parte civile nei confronti dell' autore del gesto e nel caso di agire legalmente nei suoi confronti.

Il comportamento della Provincia di Treviso riguardo a questo fatto è senz'altro da emulare perchè le istituzioni dovrebbero essere in prima linea contro ogni forma di violenza e maltrattamento nei confronti degli animali e quello che ha fatto l'anziano di Montebelluna è da considerarsi un vero e proprio reato punibile dal codice penale che all'articolo 544-bis recita:"Chiunque per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi". In realtà è molto più probabile che chi commette un reato del genere sia condannato a pagare un'ammenda o una multa che magari può essere anche salata ma non funziona certo da deterrente perchè queste persone che sono dotate di una buona dose di crudeltà e potrebbero compiere gesti di violenza anche verso i propri simili sanno che se maltrattano o uccidono un cane o un gatto non finiranno mai dietro le sbarre, è molto più probabile che ci finisca un poveraccio che per fame ruba un pollo allo spiedo da un supermercato.

La notizia ha scatenato numerosissimi commenti e la maggior parte degli utenti si è dichiarata a favore della decisione di Muraro anche se non è mancato il solito qualunquista che ha espresso la sua indignazione verso persone che si preoccupano tanto di un gatto morto e non si curano dei bambini che muoiono nella striscia di Gaza. Un commento completamente fuori luogo, inutile e sciocco perchè solitamente chi ama gli animali è una persona sensibile e ama, rispetta e difende anche i suoi simili, l'una cosa non esclude l'altra e tutti noi vorremmo poter fare qualcosa per far cessare guerre e combattimenti che mietono piccole vittime innocenti ogni giorno. C'è chi lo fa con il volontariato presso le associazioni umanitarie e chi lo fa scrivendo e denunciando quello che succede in quei territori martoriati ma questo non esclude, anzi spesso include, che una persona altruista si circondi di animali domestici e aiuti come può quelli che non hanno una famiglia. Forse il commentatore qualunquista voleva polemizzare con il presidente Muraro che nel 2010 pronunciò una frase inneggiante all'odio e alla violenza contro tre serbi che avevano razziato le case colpite dall'alluvione invocando addirittura la fucilazione per poi specificare che si trattava solo di una provocazione (leghista)? Beh, in quel caso avrebbe potuto essere più chiaro e mettere in evidenza la disparità di trattamento che Muraro forse vorrebbe riservare ai propri simili e agli animali invece di prendersela con gli utenti che si sono schierati a favore del povero gatto.

Parimenti però bisogna prendere le distanze anche da chi scrive questo genere di commenti :"Gli animali sono meglio degli uomini" oppure "Preferisco avere un cane che un partner o un figlio" e via discorrendo. Spesso si tratta di persone che hanno subito delusioni sentimentali, amare esperienze personali e hanno problemi nel relazionarsi con i propri simili ma cercare rifugio nella compagnia di un animale per colmare un vuoto esistenziale e tendere ad umanizzare i nostri amici a quattro zampe è un comportamento sbagliato e deleterio per noi stessi e per loro. Un cane o un gatto va amato e rispettato per quello che è, non va trattato come un bambino o un figlio perchè trattarlo come una persona vuol dire non rispettare i suoi bisogni fondamentali e la sua vera natura, vestirlo e acconciarlo come un bambolotto o pretendere che segua comportamenti che tengono conto di regole morali ed etiche tipicamente umane è sbagliato e controproducente. E' giusto considerare i nostri animali domestici come membri della famiglia ma dobbiamo tener presente che loro hanno esigenze diverse dalle nostre, sono in tutto e per tutto amici preziosi ma sono esseri viventi diversi da noi, degni di amore e di rispetto assolutamente ricambiato.

"Colui che deluso e amareggiato dalle debolezze umane toglie il suo amore all'umanità per darlo solo a un cane o a un gatto commette un grave peccato, un atto di ripugnante perversione sociale. L'odio per l'uomo e l'amore per le bestie sono una pessima combinazione". A scrivere questa frase non è stato Papa Francesco che pure ha espresso un concetto simile non molto tempo fa ma bensì il grande scienziato Konrad Lorenz che ha dedicato tutta la sua vita agli animali e li ha amati e rispettati più di chiunque altro.

Morena Zapparoli Funari                                                                     29 Luglio 2014

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