GLI ULTRA’ DEL FEYENOORD DEVASTANO PIAZZA DI SPAGNA MA L’OLANDA NON PAGHERA’ I DANNI.

Immagini che non avremmo mai voluto vedere, immagini che purtroppo hanno fatto il giro del mondo. Ancora una volta il calcio che sfocia nella violenza e nella ferocia con gli ultrà del Feyenoord che devastano una delle piazze più belle d'Italia trasformandola in una discarica piena di bottiglie rotte e rottami di ogni genere, orinando ovunque come un'orda barbarica e danneggiando gravemente la fontana della Barcaccia, il famosissimo monumento di Lorenzo Bernini restaurato solo 5 mesi fa grazie ad una donazione di 200.000 euro da parte di Bulgari. Gli hooligans hanno danneggiato anche le vetrine di numerosi negozi, 15 autobus dell'Atac e parecchie auto e scooter.

La Confcommercio ha duramente criticato il Comune di Roma, il prefetto e le forze dell'ordine per l'ordinanza di divieto di vendita di alcolici data in ritardo rispetto all'arrivo dei violenti nella città. Gli ultrà si trovavano già a Roma e avevano già dato vita ad una vera e propria guerriglia urbana a Campo dei Fiori quando il prefetto ha diramato l'ordinanza dopo aver ricevuto una nota dal questore. Perché prefettura e questura hanno deciso così tardi? Gli esercenti sono stati costretti a non vendere bevande alcoliche e a chiudersi dentro i propri negozi mentre in piazza i venditori abusivi hanno potuto agire indisturbati e rifornire i violenti di centinaia di bottiglie. E' chiaro a tutti quelli che hanno visto le immagini della devastazione, come sottolinea Confcommercio, che non ha alcun senso emanare ordinanze se poi non gli si dà seguito con un adeguato presidio del territorio. La presenza dei venditori ambulanti ha fatto si che trionfasse l'illegalità e la violenza di quei tifosi del Feyenoord che non aspettavano altro che ubriacarsi per dare sfogo alla loro inciviltà.

La polemica che segue alla devastazione riguarda anche il mancato controllo dei social network perchè gli hooligans invece di raggiungere lo stadio dal punto di raduno a piazzale delle Canestre si sono dati appuntamento in piazza di Spagna via twitter già in mattinata. Questo significa che nessuno controlla i social network che sono pur sempre canali attraverso i quali comunicano anche i facinorosi.

Secondo il sindaco di Roma Ignazio Marino gli ordini ai poliziotti sono partiti male e il numero delle forze dell'ordine è stato insufficiente anche se va detto che i responsabili della sicurezza hanno evitato di ordinare cariche in mezzo alla gente in pieno giorno nel centro della città per non coinvolgere i cittadini e i turisti.

Dall'Olanda era giunta la notizia che sarebbero arrivati a Roma un centinaio di ultrà mentre ne sono arrivati circa 500 che non hanno utilizzato i servizi predisposti per la trasferta, sono passati dal Belgio e sono entrati nel nostro Paese in auto. A Roma erano stati schierati circa 1000 tra poliziotti e carabinieri e in centro c'erano circa 300 agenti in tenuta antisommossa evidentemente perché si pensava che il numero degli hooligans fosse più contenuto e quindi facilmente gestibile almeno fino a quando i violenti non hanno cominciato a marciare verso le forze dell'ordine. A quel punto gli agenti hanno cercato di spingere nelle vie laterali i circa 600 facinorosi proprio per evitare cariche che avrebbero coinvolto anche altre persone ma non sono riusciti ad evitare la guerriglia.

Oltre al danno l'Italia ora è costretta a subire anche la beffa perché l'ambasciatore olandese ha comunicato al sindaco Marino che il governo olandese non pagherà i danni e non provvederà al restauro della Barcaccia che è stata irrimediabilmente danneggiata. Se a questo aggiungiamo il fatto che il Feyenoord molto probabilmente non subirà sanzioni perché allo stadio Olimpico non è accaduto nulla e tutto è filato liscio ci chiediamo se sia possibile mettere a ferro e fuoco una città e pensare di passarla liscia solo perché allo stadio non ci sono stati disordini. E ci chiediamo anche se un fatto di tale gravità sia destinato a riempire i media solo per qualche giorno per poi essere archiviato come la maggior parte degli scandalosi fatti di violenza e sangue che hanno riguardato il calcio in questi anni.

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Morena Zapparoli Funari

20 Febbraio 2015

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