DALLA PERA DI LUIGI EINAUDI ALL’ ELICOTTERO DI RENZI. PERCHE’ GLI ITALIANI SONO DELUSI DALLA POLITICA.

Sembrano appartenere alla preistoria i tempi in cui i politici nostrani erano campioni di onestà e parsimonia. Le loro storie ci appaiono come delle leggende ma narrano fatti accaduti realmente anche se oggi è davvero difficile credere che siano esistiti governanti che anteponevano l'interesse della comunità ai propri interessi. Certo erano altri tempi ma colpisce pensare al primo presidente della Repubblica, Enrico De Nicola, che dopo la sua elezione arrivò a Montecitorio da Napoli con la sua auto e senza scorta e non volle mai dallo Stato una sola lira di stipendio pagando di tasca propria anche le telefonate e i francobolli sebbene non fosse affatto ricco. E commuove la storia del cappotto che l'allora presidente del consiglio Alcide De Gasperi dovette farsi prestare da un suo ministro, Attilio Piccioni, in occasione di una visita negli Stati Uniti nel 1947 o il cappotto che Pietro Nenni, leader storico del Partito Socialista Italiano, rivoltava perché ne possedeva soltanto uno che con l'andar del tempo si era consumato. Per non parlare della pera che Luigi Einaudi, una volta eletto presidente della Repubblica, ad una cena di giornalisti chiese di dividere con qualcuno perché per lui era troppo grossa.

Dopo parecchi lustri di stipendi faraonici e sprechi di denaro pubblico denunciati più di sette anni fa dalla bibbia delle denunce, "La Casta", oggi non sembra essere cambiato granché e nonostante gli annunci del governo Renzi i politici che, come recitano Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, sono "diventati intoccabili" nella loro fortezza di privilegi, vitalizi e ruberie più o meno nascoste, continuano impuniti a godere di benefici che fanno venire l'ulcera ai comuni cittadini.

L'ultimo episodio si è consumato ieri con l'aspra polemica suscitata dal cosiddetto "Renzicottero", l'elicottero di Stato usato da Matteo Renzi per spostarsi da Firenze a Roma dopo poco più di due mesi dalla vicenda del volo di Stato adoperato dal premier per andare a sciare con la famiglia a Courmayeur in occasione del Capodanno. A far insorgere i cittadini sui social e uno schieramento politico trasversale che va dal Movimento 5 Stelle a Forza Italia a Sel è anche il paragone con il nuovo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che per percorrere la stessa tratta ha utilizzato il treno Frecciarossa e poi addirittura il tram proprio come facevano agli albori della nostra Costituzione i padri costituenti il cui unico privilegio era quello di avere la tessera gratuita per lo spostamento con i mezzi pubblici. L'elicottero su cui viaggiava Renzi è stato costretto ad un atterraggio di emergenza a Badia al Pino (Arezzo) a causa delle condizioni meteo e questo contrattempo ha fatto si che la notizia dell'uso dell'elicottero da parte del premier fosse diffusa dal segretario provinciale del Pd di Arezzo.

Le proteste assumono fondamentalmente la forma di tre domande assolutamente lecite :"Era necessario prendere un elicottero di Stato per percorrere una distanza di 300 km? Quanto costa ai contribuenti? Siamo sicuri che prendere un elicottero al posto del treno faccia risparmiare tempo?". Domande a cui Renzi non ha risposto personalmente tramite il solito twitter ma a cui ha replicato direttamente Palazzo Chigi facendo sapere che il premier ha utilizzato l'elicottero per motivi di sicurezza previsti dalla normativa. Secondo Palazzo Chigi quindi esiste una legge che prevede che il presidente del Consiglio debba servirsi dei mezzi a sua disposizione che possono comprendere anche aerei o elicotteri di Stato ma certamente far digerire quanto successo non solo agli oppositori del governo ma anche agli italiani è difficile soprattutto se il premier di questo governo è colui che  ha fatto della rottamazione delle auto blu da mettere in vendita su ebay il suo principale cavallo di battaglia.

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Morena Zapparoli Funari                                                                                                                                  3 Marzo 2015

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