Pino Daniele. L’Artigiano delle Emozioni.

Pino Daniele. L'Artigiano delle Emozioni.

di Massimo Alfonso Mammarella

Blues, soul, funky, groove, fusion, jazz. Quale artista mediterraneo è riuscito a fondere le variegate atmosfere di questi generi e rendere unico il proprio stile ? Pino Daniele, senza ombra di dubbio. Musicista autodidatta di immenso talento con una innata vocazione per l'introspezione poetica. Calore, colore  ed effusioni melodiche cesellano il feeling che, sin dai tempi di "Je so pazz' " e "Napul'è", Pino Daniele ha svelato, coinvolgendo i palati più fini della musica di spessore. Adorabile nelle sue performances, Daniele riesce a toccare le vene dell'emozione vibrando arrangiamenti che confezionano brani fortemente suggestivi. Da vero imperterrito "scugnizzo", ha attraversato un paio di epoche musicali resistendo alle intemperie delle mode e delle tendenze, barricandosi dentro il tempio del soul blues ed affacciandosi di rado per concedersi solo a rapide e sporadiche collaborazioni con artisti dal linguaggio musicale diverso dal suo ma con vocazioni stilistiche compatibili. Schivo alle mondanità, praticamente assente da giornali e riviste di cronaca rosa, del tutto indifferente al vip-lifestyle, Pino Daniele continua il suo mestiere di artigiano della melodia "Made in Partenope" con finiture di contrappunto bluegrass che fanno virare il suo stile verso le atmosfere del Cotton Belt.  Nel suo percorso di attento ricercatore di emozioni, Pino Daniele ha sperimentato, con successo, innesti musicali apparentemente improbabili inserendo, per esempio, partiture dance e rap in contesti profondamente soul-blues. Eccellente il risultato di contrapposizione di queste esperienze che hanno dimostrato la possibilità di produrre tessuti musicali misti sapientemente dosati con elegante architettura creativa. Pur concedendogli la possibilità di testare altri terreni, ritrovo ed adoro il clamore della sua spregiudicata indole che ripropone in tutta la sua chiarezza nei suoi ultimi concerti. Raduna intorno a se Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Rino Zurzolo, James Senese ovvero i "vecchi compagni di scuola" e riporta alla luce quel sound fortemente acustico-partenopeo che, all'epoca,  mi ha fatto innamorare della sua musica.

Massimo Alfonso Mammarella                                               7 Giugno 2014

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