Home Restaurant. I nuovi luoghi cult della buona cucina.

Di Home Restaurant si sente parlare già da un pezzo ma, il 2015-2016 parrebbe essere il biennio giusto per la loro consacrazione a nuovi cult della ristorazione.  Una moda, un trend, qualcosa di chic ed allo stesso tempo country, fatto è che sempre più gente frequenta gli Home Restaurant.  Salto a piè pari il tema delle normative e della burocrazia in materia e lascio ad altri isolotti web questa incombente missione informativa, considerando anche un certo vuoto legislativo che dovrebbe essere colmato a breve. Mi interessa di più il fenomeno accattivante e l'aspetto social-conviviale di questo nuovo tipo di vicissitudine godereccia. Andare a cena a casa di Mario pur non conoscendo Mario e gli altri ospiti che saranno seduti accanto a noi.  Concettualmente è così ma lo spirito che anima questo tipo di iniziativa è assai più "ghiotto" tanto per adoperare un termine adatto. Abili e meno abili chef, professionisti o aspiranti tali, estrosi della buona tavola si barricano dietro la propria cucina di casa e sfornano gustosi manicaretti per i fortunati degustatori di turno, librando forchettoni e bottiglie di buon vino per ammaliare anche i palati più esigenti. Esperienza eccitante e, sotto diversi aspetti, cultural-popolare soprattutto se si ha la fortuna di capitare in casa di "ristoratori" che attribuiscono al proprio menu un titolo legato alla propria zona ed alla relativa tradizione culinaria locale. Ecco dunque fioccare i titoli più estrosi: "Zuccando con ardore", "Tartufando a Primavera", "Zucchine e Dintorni" e così via sul sentiero della tematica mangereccia d'Autore.  Il fenomeno comincia a farsi notare tant'è che, subito, l'universo digitale viene invaso da piattaforme web che ambiscono a dirigere il potenziale ed auspicato traffico di utenti "affamati" di pappardelle alla cerignola e baccalà ai profumi di bosco. Attuale leader è Gnammo che, con apparente successo, attira, ingaggia ed ingoia nel proprio database, famelici gnammers (così sono definiti gli adepti del sito e proseliti di questa nuova food-tendenza) in cerca di gustose tavolate e provetti cuochi bramanti avventori per il proprio Home Restaurant. L'avventura è certamente assicurata per chi decide di passare una serata diversa dal solito. Tutto sommato, anche io, sono intimamente attratto. Nonostante la mia iniziale ritrosìa per tutto ciò che è alternativo e sperimentale, non nascondo una certa curiosità verso lo spezzatino al ragù di cinghiale a casa di Mara di Mestre o per le polpette di manzo di Nonna Leonarda da Gallipoli.

Massimo Alfonso Mammarella

3 Novembre 2015

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